RISCALDAMENTO DOMESTICO, STUFE E TERMOSTUFE A LEGNA / PELLET, CALDAIE PROFESSIONALI E INDUSTRIALI

22 febbraio 2022

Incentivo CONTO TERMICO 2.0

Cos’è il Conto Termico 2.0?

Con il DM 28/12/12 meglio conosciuto come “Conto Termico”, per la prima volta in Italia, si assegna un incentivo specifico alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili e nello specifico da biomasse, cioè legna e pellet.

Il Conto Termico 2.0, in vigore dal 31 Maggio 2016, potenzia e semplifica il meccanismo di sostegno già introdotto da questo decreto introducendo alcune variazioni significative quali:

■   La procedura di acceso diretto, snellita per gli apparecchi a catalogo
■   L’innalzamento del limite per l’erogazione dell’incentivo in un’unica rata
     (dai precedenti E 600 agli attuali E 5.000)
■   La riduzione dei tempi di pagamento che, nel nuovo meccanismo,
     passano da 6 a 2 mesi

Il principio virtuoso del legislatore è semplice: incentivare la sostituzione di apparecchi obsoleti, cioè con bassi rendimenti e alte emissioni, premiando chi installa apparecchi di ultima generazione che garantiscono basse emissioni in atmosfera ed alti rendimenti energetici. Lo Stato sostiene quindi i cittadini che, in specifiche situazioni e con l’acquisto di prodotti con determinate caratteristiche, aiutano l’ambiente e favoriscono nel contempo anche la diminuzione del consumo energetico globale.

 

Quali sono i prodotti incentivabili?

Per poter usufruire degli incentivi previsti dal Conto Termico, il nuovo prodotto in sostituzione deve rispondere a particolari requisiti e standard qualitativi in termini di rendimento ed emissioni in atmosfera.

 

Zone climatiche

Il contributo garantito dal Conto Termico varia a seconda della potenza dell’apparecchio, delle sue emissioni e della zona climatica in cui sarà installato. Lo scopo è quello di regolamentare le fasce di consumo di energia su tutto il territorio nazionale, identificando zona per zona le temperature medie. Le zone identificate sono 6, e vengono espresse con delle lettere, dalla A (minor consumo) alla F (maggior consumo).

 

Immagine a solo scopo indicativo, chiedere sempre la zona climatica al proprio Comune di appartenenza.